WORKSHOP DI SCULTURA @ ASSOCIAZIONE NONSOLODANZA – MILANO

locandina sculturaWEB

PRESSO:

LOGO NSD

Associazione Culturale

20159 Milano Via Pastrengo, 16/18 tel. Fax 026883618

http://www.nonsolodanza-ac.it/

Obiettivo

il workshop si prefigge di fornire le conoscenze basilari per la realizzazione di un ritratto dal vivo in tutte le sue fasi:

  • approccio alla materia

  • modellazione

  • rifinitura

  • essiccazione

  • cottura degli elaborati (“biscottatura”)

  • e finalizzazione del lavoro (colorazione o patinatura)

A chi è rivolto

  • A tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo delle arti visive ed in particolare a quello della scultura

  • A coloro che già hanno dimestichezza con le arti visive e che vogliono cimentarsi nella realizzazione di un elaborato tridimensionale.

Non sono richieste doti artistiche e/o manuali particolari e comunque ogni passaggio sarà supportato dalla presenza dello scultore che darà assistenza in tutte le fasi del lavoro.

foto

Tema scelto: il ritratto

Perchè è stato scelto un tema? E perchè proprio quello del ritratto?

Sebbene il ritratto sia uno degli argomenti più difficoltosi da affrontare nella scultura figurativa (per la minuziosità dei dettagli anatomici, per la complessità nel riprodurre esattamente i volumi e delle masse di un viso, ecc..) risulta essere anche uno dei più stimolanti, in quanto verrà trattato l’approccio che uno scultore ha nel momento in cui si appresta a riprodurre la realtà; non verrà pretesa dai partecipanti la copia esatta del modello da ritrarre, bensì la propria visione dello stesso, ovviamente cercando di avvicinarsi il più possibile alle fattezze reali.

La cosa più importante sarà comprendere la metodologia di lavoro, i vari passaggi, che successivamente con un esercizio costante possono portare a risultati sorprendenti.

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Durata del workshop

3 giorni (un fine settimana ed una Domenica) ed esposizione collettiva finale

Calendario incontri

1) Primo incontro di due giorni: sabato 25 e domenica 26 maggio

Giorno 1 – sabato 25/5 – dalle ore 15:00 alle 18:00

  • introduzione al workshop

  • spiegazione delle basilari tecniche di modellazione e delucidazioni sulle varie fasi di elaborazione del progetto

  • utilizzo dei materiali e degli utensili

  • inizio modellato in argilla

Giorno 2 – domenica 26/05 – dalle ore 10:00 alle 18:00 con intervallo

  • sviluppo e conclusione del modellato

2) Essiccazione e cottura delle sculture

I lavori prodotti verranno fatti essiccare e verranno portati alla fornace per la cottura. In questa fase non è richiesta la presenza dei partecipanti.

3) Visita guidata alla Fornace “Curti” di Milano – data da definire

A integrazione del workshop, verrà organizzata un’uscita alla Fornace Curti di Milano: è un luogo suggestivo e ricco di storia fin dal 1400 nel quale verranno mostrati tutti gli spazi creativi e i laboratori artigianali. Per info: http://www.fornacecurti.it/homepage.html(e cliccare sulla voce “visita”).

4) Secondo e ultimo incontro – terzo giorno: Domenica 9 giugno – dalle ore 15:00 fino a quando non si finisce…

Rifinitura delle terrecotte e colorazione/patinatura.

5) Mostra collettiva

Verrà organizzata una esposizione collettiva con gli elaborati dei partecipanti presso NONSOLODANZA – in data da definire.

PER TUTTI I DETTAGLI, INFORMAZIONI E CHIARIMENTI  E PER AVERE IL PROGRAMMA COMPLETO SCRIVETE UN’EMAIL A:

emateria.lab@gmail.com

oppure chiamate il responsabile del laboratorio al     339.1210129

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WORKSHOP DI SCULTURA C/O ASSOCIAZIONE CIRCUITI DINAMICI (MILANO)

A tema: Il ritratto
a cura di Emanuele Fossati – scultore
presso
Associazione Circuiti Dinamici
Via Giovanola 19/c e 21/c – Milano (MM2 Abbiategrasso)
http://www.circuitidinamici.it/

3 giorni (un fine settimana ed un sabato) ed esposizione collettiva finale


Calendario incontri
Primo incontro di due giorni: sabato 27 e domenica 28 aprile
Giorno 1 – sabato 27/4 – dalle ore 15:00 alle 18:00
– introduzione al laboratorio
– spiegazione delle basilari tecniche di modellazione e delucidazioni sulle varie fasi di elaborazione del progetto
– utilizzo dei materiali e degli utensili
– inizio modellato in argilla

Giorno 2 – domenica 28/4 – dalle ore 10:00 alle 18:00 (con intervallo)
– sviluppo e conclusione del modellato

Secondo e ultimo incontro (terzo giorno) – sabato 11 maggio

dalle ore 15:00 fino a quando non si finisce…
Rifinitura delle terrecotte e colorazione/patinatura.

A integrazione del laboratorio è prevista anche una visita alla Fornace “Curti” di Milanoil 18 o 19 maggio
è un luogo suggestivo e ricco di
storia fin dal 1400 nel quale verranno mostrati tutti gli spazi creativi e i laboratori artigianali.

Per info: http://www.fornacecurti.it/homepage.html (e cliccare sulla voce “visita”).

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Il laboratorio di scultura avrà inizio a marzo

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Obiettivo:

il laboratorio si prefigge di fornire le conoscenze basilari per la realizzazione di un elaborato in terracotta.

Tutte la fasi di lavorazione saranno supportate dalla presenza del docente:

  • preparazione supporto

  • modellazione

  • rifinitura

  • cottura degli elaborati (creazione terracotte/biscottatura)

  • conclusione del lavoro

Durata – Avvio del laboratorio – giorno e orario prestabilito:

Sarà suddiviso in 7 incontri da minimo 2 ore ciascuno.

Si terrà ogni Giovedì, partirà dal 14 marzo alle ore 14:00 e durerà fino a giovedì 2 maggio,

escluso giovedì 25 aprile per le festività della Liberazione.

Ogni giornata di incontro si intende APERTA: nel senso che ogni partecipante potrà frequentare nell’orario che preferirà e per quante ore vorrà, tenendo conto che il laboratorio è aperto dalle ore 14:00 alle ore 21:00.

Dunque nulla vieta, ad esempio, di arrivare anche più tardi delle ore 14:00 e fermarsi fino all’orario che vi sarà più consono.

A chi è rivolto:

  • A tutti coloro, dai 10 anni in su, che vogliono avvicinarsi al mondo delle arti visive ed in particolare a quello della scultura.

  • A tutti coloro che già hanno dimestichezza con le arti visive e che vogliono cimentarsi nella realizzazione di un elaborato tridimensionale.

Non sono richieste doti artistiche e/o manuali particolari e comunque ogni passaggio sarà supportato dalla presenza dello scultore che darà piena disponibilità e assistenza in tutte le fasi del lavoro.

I Temi affrontati saranno:

1) Il ritratto: verranno trattati tutti i passaggi e fornite le conoscenze basilari per la realizzazione di un ritratto dal vivo a tutto tondo (e cioè a 360°).

2) Il bassorilievo: è un metodo di scultura nel quale viene ricavata un’immagine tridimensionale da una superficie. Esso significa “contrasto rialzato” e dà nell’osservatore la sensazione di vedere una sorta di quadro in rilievo.

3) Tema libero: avete già un progetto in mente ma non sapete come e/o dove realizzarlo?

In questo laboratorio sarete guidati passo passo dal docente e potrete portare a termine il vostro progetto in piena autonomia.

La scelta del tema è LIBERA!!!

Modalità d’iscrizione:

Per completare l’iscrizione dovrete stampare, compilare e consegnare a mano il modulo debitamente firmato, assieme alla quota di iscrizione presso:

  • Bottega Artigiana di Fossati, via Roma, 2 – Cornaredo (Mi)

  • il giorno giovedì 7 Marzo dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

  • o nell’impossibilità di poter venire in in questa giornata, previo appuntamento telefonico chiamando il responsabile del laboratorio al numero: +39.3391210129

ecco qui il modulo:

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Quota d’iscrizione:

Il laboratorio di scultura ha un costo complessivo di €150,00 per ogni partecipante, che comprende:

  • iscrizione alla Pro Loco di Cornaredo per un anno (€12,00)
  • 7 incontri da minimo 2 ore ciascuno
  • l’attrezzatura di base per modellare (mirette, stecche, spatole) che rimane di proprietà del partecipante
  • i materiali di consumo (argilla e supporti di lavoro)
  • la dispensa a cura del docente

per ulteriori chiarimenti e informazioni:
– contattatemi scrivendo a emateria.lab@gmail.com
– oppure chiamatemi al n. :  339.12.10.129

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NereSfere

un mio lavoro di qualche tempo fa… ma efficace:

microbook

micro

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Qualche retroscena della mostra di dicembre

Questa galleria contiene 11 immagini.

ed ecco qualche immagine di retroscena del lavoro fatto il mese scorso. Le foto scattate da Duilio alle sculture e ai disegni, daranno origine ad un catalogo che sarà disponibile nel formato cartaceo e anche on-line.

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Buon Anno a tutti!!

con il mega ritardo che mi contraddistingue come blogger…

il primo post di questo 2013 lo dedico ad un amico che mi sta aiutando tantissimo a costruire il mio futuro: grazie a Duilio per il tempo che mi ha dedicato scattando queste meravigliose foto che ritraggono le sculture della mia prima personale.

le potete ammirare  a questo LINK

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Il testo critico della mostra – a cura di Sonia Patrizia Catena

Arte sacra: una rilettura contemporanea di Emanuele Fossati

Testo critico di Sonia Patrizia Catena

Arte sacra contemporanea, questo il titolo della mostra dello scultore Emanuele Fossati, il quale tramite una personalissima ricerca artistica indaga rinnovati metodi di rappresentazione del sacro.

L’artista rielabora i momenti della tradizione cristiana secondo una propria sensibilità, avvicinandosi sia al linguaggio accademico, sia proseguendo un’indagine specifica sulla simbologia cristiana.

Uno degli aspetti distintivi del simbolo è la simultaneità di significati che rivela, i quali si presentano ai nostri occhi alla stregua di un “linguaggio” accessibile ai soli membri della comunità e impenetrabile agli estranei. Abolisce i limiti della “frammentazione” e diviene segno di una realtà trascendente per integrarsi in un sistema, incorporando il sacro nella sua totalità e indicando una valenza collettiva. Il “linguaggio” di Fossati si delinea in tre filoni: dall’accademico, passando per tradizione e ricerca, fino a raggiungere la via concettuale e astratta. Ciò che interessa maggiormente all’artista è valorizzare il mestiere dello scultore, lavorare la materia con un ritorno all’arte figurativa, alla simbologia arcaica per (ri)scoprire il proprio percorso e dar luce a una rinnovata creatività. Il passato, l’arcaico e il sacro gli permettono di riflettere su un futuro approccio scultoreo, uno sguardo all’antico per reinterpretare la propria ricerca alla luce della contemporaneità.

L’artista cornaredese utilizza materiali tradizionali come l’argilla, il gesso, il legno e il ferro che determinano le sue radici artistiche e il suo stile figurativo; coadiuvati tuttavia da una continua sperimentazione che favorisce una riflessione sul divenire dell’essere umano all’interno della contemporaneità. Qual è – dunque – oggi, il suo approccio verso l’arte sacra?

Osservando l’allestimento della mostra si è in grado già di comprenderne l’approccio artistico e il processo organizzativo sotteso. Un percorso narrativo d’integrazione e rafforzamento in chiave odierna di opere preesistenti e della loro accezione religiosa. Interessato non solo ai moduli linguistici e spaziali quanto pure alla manualità e a quelle forme dell’immaginario sacro, appartenenti alla prima stratigrafia semantica dell’arte. 

In questa nuova dimensione ci mostra: Santi e Madonne, volti del sacro, immagini della memoria di grande tensione popolare, la sua e la nostra umanità, altresì, forme – astratte e geometriche – che evocano espressioni poetiche e spirituali (il pesce, il giglio, la colomba, la fiamma). Affascinano – inoltre – le tecniche adottate e in particolare il connubio tra materiali consueti e contenuti contemporanei come nell’emblematica rappresentazione della Via Crucis. Egli ricorre qui al “filone linguistico” dell’astrattismo lirico soffermandosi sul mistero assoluto e sull’essenza. 

I soggetti incisi sono realizzati con strumenti “semplici”, la cromia è ridotta al tono del bianco, la luce è talmente omogenea da non creare ombre. L’essenziale è comunicato con sobrietà, quasi a voler accentuare il mondo spirituale, allontanandosi da un’estetica naturalistica e realistica, per giungere al noumeno. La scelta di non concedere profondità allo scenario ha lo scopo di non far ammirare semplicemente il tutto bensì di coinvolgere il pubblico in una contemplazione più profonda, lontana da distrazioni.

I momenti chiave della tradizione cristiana sono rappresentati nella serie di omaggi ai più grandi maestri del passato (Giotto, Duccio di Buoninsegna, Luca della Robbia, Michelangelo Buonarroti) e dalla particolare ed efficace Via Crucis, dove lo studio simbolico si sposa perfettamente con un’originale sperimentazione di matrice astrattista.

La cura dell’allestimento invita a conoscere i momenti importanti della cristianità: l’Annunciazione, la Natività, laddove appare un inedito trittico, sintetico dove il tocco della mano tra Giuseppe e Maria ha l’intento di fare integrare quest’ultimo nell’evento, nel renderlo partecipe e non più figura marginale. Seguono l’incisione su gesso con il tema dell’Adorazione dei Magi, omaggio a Giotto, e La tentazione di Cristo come ossequio a Duccio di Buoninsegna, trattati secondo un disegno di sintesi delle linee principali.

Degno di nota è la serie inerente alla Via Crucis, ove le stazioni convocano quelle della Chiesa di Cornaredo, una dedica allo “spirito del luogo”, interazione tra il paese e l’identità dell’artista. Riscontriamo una simbologia serrata e un profondo studio sul posto con una sua specificità territoriale. Le formelle sono caratterizzate da diagonali drammatiche e liriche, laddove la prima indica la tragedia e la gravità della situazione, mentre la seconda assurge a sollievo, ascesa verso l’alto e risurrezione. I titoli ne suggeriscono il significato, ci aiutano in questo percorso criptico ma carico di contenuti religiosi. La formella in cui – ad esempio – vi è la raffigurazione della caduta di Cristo, presenta dei “graffi” che risultano all’inizio più lievi e in successiva battuta diventano più profondi, a manifestare l’aumento del dolore. Segni e incisioni che a un tratto si trasformano in tre puntini neri, simbolo della crocefissione, sino all’azzeramento totale tramite il colore nero, indice del vuoto, dell’inizio e della fine di ogni cosa. Il risultato è l’essenza quasi ieratica dell’immagine.

Tra le opere di Emanuele Fossati ritroviamo la raffigurazione della Pietà, con un richiamo al celebre artista Michelangelo, mentre con l’opera Noli me tangere si assiste a una reinterpretazione di Gesù risorto (Dürer), in veste di giardiniere che rimanda al “custode” di un nuovo Eden. Chiude il cerchio della produzione artistica l’Ascensione di Cristo – tratto da una miniatura Carolingia dell’842 circa -, in cui ritroviamo il gesto di stringere la mano, segno che l’artista ha voluto impiegare per unirla simbolicamente alla prima opera in mostra: la Natività. Una chiara volontà di creare una circolarità, un’idea di armonia, completezza e perfezione.

Le sculture dei quattro Evangelisti e dei Santi: San Giacomo il Minore e San Filippo si discostano – invece – dalla bidimensionalità delle incisioni, presentandosi come strutture molto squadrate, sintetiche, realizzate direttamente. Da vero artigiano della materia Emanuele Fossati lavora tramite un’anima di ferro, in cui posiziona della carta e una rete metallica per l’ingombro spaziale. Il gesso reso pastoso s’incastra, dandogli la possibilità di essere lavorato, manipolato fino a ottenere la giusta forma. Rimodella, plasma la materia, lavora a in “togliere” tramite la raspa, strumento funzionale a cui si aggiunge una qualità estetica, in quanto “disegna” un chiaro scuro a tratteggio.

Il tutto risulta squadrato, senza che ci sia un elemento distintivo, un work in progress perpetuo verso l’assenza e la sintesi. Un modellato dalla sottigliezza dinamica delle linee, percorse da cadenze ritmiche che caricano le figure di valenze espressive. I momenti religiosi non sono arricchiti di nuovi episodi e di particolari curiosi, o aneddotici, altresì non sfociano in un realismo brutale. Le incisioni lineari, prive di qualsiasi effetto plastico ridondante si apprestano qui per porre l’accento sulla dimensione contemplativa dell’esistenza, per meditare sul grande mistero della fede e del Cristo.

Unico mezzo d’espressione di questa “preghiera silenziosa” è il tratto o il segno, la cui prima virtù è la purezza.

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